Freno al valore locativo sull'esempio dei Grigioni

L'Associazione proprietari fondiari, Sezione Ticino sostiene il nuovo emendamento che verrà presentato settimana prossima nella procedura di riforma cantonale fiscale e sociale. Questo emendamento riguarda tutti i proprietari fondiari con sostanza moderata, senza ipoteche, e vittime della tassazione del valore locativo.

 

 

La proposta è quella di introdurre nella Legge tributaria ticinese il testo uno a uno della Legge tributaria grigionese, che mette un freno al valore locativo in precisi casi. Si pensi in particolare a coppie di contribuenti già pensionati, che vivono in abitazione propria e hanno diligentemente ripagato il debito ipotecario facendo uso del secondo pilastro, pertanto con entrate liquide limitate all’AVS ed eventualmente ad un terzo pilastro. Oggi tali contribuenti sarebbero in grado di far fronte al proprio costo della vita, perché grazie ai sacrifici degli anni passati evitano di pagare un affitto. Tuttavia, sono obbligati a pagare imposte su di un reddito fittizio (valore locativo) che non può essere compensato da nessun costo per interessi.

 

La situazione è critica e socialmente da condannare, perché incentiva l’eccessivo indebitamento personale e mette a rischio la popolazione anziana.

 

Su mandato dell’Associazione dei proprietari fondiari Sezione Ticino, il Centro di competenze tributarie della SUPSI ha pubblicato uno studio di approfondimento proprio di tale misura, allegato all’emendamento.

 

Poiché si riprende letteralmente la legislazione grigionese e autorevoli accademici si sono espressi al riguardo, l'associazione sarebbe molto stupita se il Gran Consiglio dovesse  reagire contro tale richiesta di emendamento, che va a beneficio di decine di migliaia di ticinesi.

 

Proposta di emendamento e studio SUPSI mandatato dall'Associazione proprietari Fondiari, Sezione Ticino